Intervista a Salvatore Cobuzio, co-founder insieme a Simona Canto e Laura Bevelacqua di Progetto Wedding, startup finalista della Wind Business Factor Competition 2012 (I girone).
Proseguiamo il ciclo di interviste dedicato alle startup finaliste del 1° girone. Dopo Marco Govoni di Adoroletuefoto, Raffaele Gaito di Mangatar, passiamo la parola a Salvatore Cobuzio che ci parla della sua startup, un portale di e-commerce per rendere il matrimonio a portata di mouse!
- Raccontaci della tua startup. Come è nata l’idea? Da chi è composto il team?
La nostra startup si chiama Progetto Wedding ed è nata per rispondere ad un bisogno che si trovano ad affrontare, almeno una volta nella vita, la maggior parte delle coppie nei momenti più importanti della loro vita: il matrimonio, la nascita di un figlio, il battesimo ecc. La problematica maggiore che affrontano le coppie, sta proprio nel fatto di non riuscire a trovare oggetti originali e personalizzabili a costi molto bassi, rispetto ai classici prodotti tradizionali e molto costosi che si possono trovare in qualsiasi negozio. Il team è per 2/3 al femminile ed è composto da Simona Canto, Laura Bevelacqua e Salvatore Cobuzio.
Cosa hai imparato da questa esperienza di Training. Perché la consiglieresti?
Da questa esperienza abbiamo imparato tutti e molto. E’ la prima volta per noi di Progetto Wedding. Non conoscevamo il mondo che gira intorno alle startup e ne stiamo rimanendo affascinati sia dai Mentor che dai colleghi “startappari”. La consiglio a tutti, ovviamente.
Su quali punti di forza della vostra startup pensate di puntare all’incontro con gli investitori?
Stiamo dimostrando che il modello di business legato all’oggettistica per matrimonio e nascite funziona. Il “progetto” è ancora nella prima fase di un piano più vasto e ben definito. Abbiamo ben chiaro tutti i processi e le procedure per crescere… ci manca solo un aiutino per andare “oltre”.











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