Sviluppa la tua impresa attraverso i video tutorial di imprenditori di successo ed esperti

Tecniche SEO: cosa cambia, cosa resta

Copia il codice embed del video

Quali sono le strategie fondamentali per posizionare un sito nelle prime pagine di Google e quali errori vanno evitati? Ne abbiamo parlato con Piersante Paneghel, Seo Specialist e Founder di SearchBrain.

 

“E’ una rivoluzione: bisogna farsene una ragione. Il 2012 è stato un anno cruciale per il SEO. Sono stati perfezionati gli algoritmi di Google, diventati più severi e veloci nell’intercettare le forzature SEO,

ci ha spiegato Paneghel nel suo intervento al corso/evento Web Marketing Fundamentals. E così mentre gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano, i siti scalano e perdono posizioni in continuazione, le nuove SERP e l’integrazione con i Social contribuiscono a rendere il tutto più complicato, noi ci continuiamo a chiedere come fare a promuovre la nostra attività online e a risultare tra le prime posizioni e pagine di Google.

Riassumiamo di seguito alcune brevi e preziose indicazioni che Piersante ci ha fornito. Buona lettura!

Fattori SEO off-site

Link Building – Sopra ogni altra cosa è cambiato radicalmnete il modo di vedere i link da parte di Google: precedentemente gli eccessi di link venivano normalizzati e tipicamente azzerati. Ora possono portare un valore negativo e danneggiare il sito. La link building classica quella industriale, basata su attività volumetriche è finita; ad esempio non sono più ammesse e tollerate tutte le attività di scambio link – che oggi l’algoritmo intercetta in modo quasi perfetto – , l’ eccesso di testi ancorati pregiati in ottica SEO, l’uso di network, l’uso povero di comunicati stampa e le iscrizione massiccia a Directory. Ecco in sintesi alcuni errori da evitare:

  • non esternalizzare la link building: acquistare link è infinitamente più pericoloso che in passato;
  • le ancore troppo precise non portano benefici;
  • no ai link affollati da pochi IP.

Fattori SEO on-site

Title – Se un tempo i fattori off-site (i link) pesavano tanto quanto i fattori on-site (struttura, title, meta-tag, etc), oggi  gli strumenti  che un webmaster ha a disposizione per creare un sito ottimizzato sono decisamente ridotti. Il title rimane la leva on-page fondamentale, tutto il resto ha un’ importanza ridotta. 

Qualita e non quantità – E’ necessario  focalizzarsi su contenuti validi, approfonditi e tematizzati. Non proporre contenuti duplicati o  banali, ma dei buoni redazionali che siano interessanti per chi li legge, mirati sul target e non semplicemente infarciti di parole chiave.

Visibilità dei risultati: autorship e microformati – Utilizzare i microformati per fornire a Google informazioni importanti sul contenuto delle tue pagine: hanno lo scopo di dare agli utenti un’idea dei contenuti della pagina e del motivo per cui sono pertinenti alla query. Identificarsi come Autore di un contenuto tramite la propia pagina G+ e il codice Rel=”author” :  ha l’obiettivo di enfatizzare gli autori, posizionarli nei risultati di ricerca organici, dare maggiore autorevolezza a contenuti originali e non duplicati.

In sintesi

- L’indicizzazione sarà sempre la base di tutto. Il sito andrà pensato come un sistema planetario di cui l’ Home Page è il cuore pulsante: evidenziare i contenuti più importani e avvicinarli all’HP;

creatività nell’intrecciare relazioni e distribuire contenuti con link naturali e citazioni testuali;

- mantenere la naturalezza nella link building tanto quanto nei contenuti: la soddisfazione dell’utente sarà la bussola  per la costruzione dei link. Se il tuo sito e i tuoi contenuti piacciono riceverai più link e sarai in grado di creare una buona reputazione online;

- i due pubblici (utenti e googlebot) andranno accontentati contemporaneamente e non separatamente con contenuti  originali e freschi.

 

5 Commenti su "Tecniche SEO: cosa cambia, cosa resta"

Trackbacks per questo post