Come utilizzare il marketing 2.0 per migliorare la propria digital reputation? Quali le opportunità e quali i rischi di questo strumento? Andrea Boaretto mette in evidenza alcuni fattori importanti.
La sessione
In Italia il 44% della popolazione è multicanale e vuole vivere il processo d’interazione con la marca lungo tutti i canali, tradizionali e digitali. Esistono, infatti, i consumatori reloaded che si aspettano dalla marca, attraverso i canali digitali, dei servizi a valore aggiunto che li coinvolgano in maniera emotiva.
Una ricerca americana evidenzia come il 25 % dei contenuti dei primi 20 top brand al mondo è generato dagli utenti, questo perché il consumatore sempre più esprime nei social network opinioni sulla marca. Questo fenomeno può diventare una grande opportunità per l’azienda, sia per comprendere i gusti che i bisogni del consumatore, ma può essere anche una minaccia perché, i feedack degli utenti, specie se negativi, vanno ad impattare la digital reputation della marca.
Boaretto afferma che approcciare ai social network comporta un cambiamento del modello di business. E’ opportuno, quindi, che le aziende, medie, grandi o piccole che siano, non sottovalutino la portata del fenomeno, utilizzando i social network solo per fattore moda, senza considerare i rischi che un cattivo uso degli stessi può causare alla reputazione dell’azienda.
Ogni contenuto pubblicato nel web deve essere coerente con la cultura dell’azienda.
Il tuo trainer
Andrea Boaretto, Business Developer & Project Management presso Politecnico di Milano e Senior Consultant presso Easygov solutions srl.
Perché fare questo esercizio
Perché è utile considerare sia le opportunità che i rischi del marketing 2.0.
A chi serve
Agli imprenditori e a chi pensa di utilizzare il marketing 2.0 affidandosi a figure inesperte.
Benefici
Avrai una maggior consapevolezza della modalità con cui il consumatore si rapporta al prodotto e all’azienda che lo produce.
Controindicazioni
Evitare un atteggiamento scettico verso il fenomeno del marketing 2.0, non pensare che possa essere utilizzato solo da grandi aziende, nè credere che sia facile il suo utilizzo, senza la collaborazione di esperti e persone competenti.





