Come funziona la cosiddetta Ssrl e quali vantaggi porta per le nuove start-up? Ce lo spiega l’Avvocato Massimo Melica, esperto in diritto digitale e da sempre attento al mondo startup.
Con il decreto “Cresci Italia” – che rientra nel contesto delle Liberalizzazioni – è stata introdotta un’importante novità per le start-up. Si tratta di uno strumento giuridico che inaugura l’avvio di “società semplificate a responsabilità limitata”, cosiddette Ssrl. Di cosa si tratta? Una Ssrl può essere avviata da giovani under 35 con un capitale minimo non inferiore a un euro. L’iter burocratico è inoltre notevolmente snellito: non è infatti necessaria l’intermediazione di un notaio, ma e’ necessaria una scrittura privata, introducendo quindi una notevole agevolazione economica.
La società non solleva ovviamente l’imprenditore e i soci dalle consuete responsabilità rispetto all attività di impresa, andranno quindi osservate tutte le accortezze che sono previste per l’impresa “tradizionale”, per evitare sanzioni per atti omessi o vincolanti per legge.
L’iter per la costituzione della SSRL prevede che a seguito dell’atto privato venga depositata la documentazione presso il Registro delle Imprese. Dal momento del deposito passeranno poi 15 giorni affinchè l’iscrizione vada a buon fine, e da quel momento la società sara pienamente operante e potra richiedere la Partita Iva.
In che modo le start-up digitali possono trarre vantaggio dalle Ssrl?
Con questo strumento sviluppatori, team di professionisti del mondo digital hanno una opportunità più semplice e immediata di entrare nel mondo imprenditoriale. Tanta semplificazione e alleggerimento e ci pone soprattutto sul mercato al pari degli altri Stati nell’apertura verso i giovani aspiranti imprenditori e startupper.






Un commento su "Società semplificate, quali vantaggi per le start-up?"
può essere unipersonale?