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Le startup finaliste del 1° girone: Style4Real

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Intervista a Mauro Longone, co-founder, insieme a Stefano Peruzzi, di Style4Real, startup finalista della Wind Business Factor Competition 2012 (I girone).

Concludiamo il nostro ciclo di interviste dedicato alle  startup finaliste del 1° girone con Style4Real, The Social Wardrobe Experience. Passiamo la parola a Mauro Longoni che ci parla della sua startup per fashion lovers

Raccontaci della tua startup. Come è nata l’idea? Da chi è composto il team?

- Style4Real vuole essere la prima piattaforma al mondo di guardaroba social. Tramite l’app o il Web, carichi una copia digitale del tuo guardaroba reale e la condividi con gli altri utenti. Fai vedere il tuo stile e scopri nuove idee sbirciando nei guardaroba altrui. Insomma, un nuovo taglio al concetto di social network, pensato per amanti della moda.

L’idea nasce da un’esigenza specifica che avevo. Mi piace comprare vestiti e mi ritrovo con un guardaroba piuttosto corposo! Il vero dramma avviene durante i giri per negozi: spesso mi capita di vedere, ad esempio, una maglia che si potrebbe abbinare ad un pantalone che già ho e magari non metto da un po’. Però, avendo troppe cose, non ricordo mai, ad esempio, l’esatta tonalità, quanto era chiaro o scuro, acceso o tenue. Così, a volte, finisco per comprare cose che nella mia testa si abbinavano perfettamente ma che, verificate sulla realtà, scopro essere un po’ diverse da come le ricordavo! Allora ho iniziato a pensare: perché non fare un’app per rendere portatile il guardaroba? Da lì è nata tutta una riflessione, ho iniziato a pensare che il guardaroba “solitario”, in fondo, non rende giustizia al concetto di moda. La moda non si esaurisce davanti allo specchio, è un continuo confronto con gli altri, per farsi ammirare, per esprimere ed affermare la propria personalità. Seguendo il crescente interesse per le fashion blogger, mi sono reso conto che c’era grande voglia di mostrare agli altri il proprio stile. Così ho pensato: ma perché non rendere il guardaroba qualcosa di social, aprendolo a tutti, invece di lasciarlo confinato nella propria camera? Ed ecco che è nato il concetto di social wardrobe.

L’idea si è rivelata coinvolgente per tutti quelli a cui la descrivevo e questo mi ha permesso di trovare un team per lavorare a costruirla effettivamente. Attualmente abbiamo aperto società in 3 soci fondatori tecnici, più 2 collaboratori freelance coinvolti per aspetti design e comunicazione. Io mi occupo, oltre che del lato business, dello sviluppo della piattaforma lato server e Web, anche per la mia precedente esperienza nell’IT per il fashion. Stefano Peruzzi si occupa dell’app per iPhone. Enrico Baccianini di infrastruttura e script in background, oltre che dare una mano dal punto di vista legal/fiscale grazie ad esperienze imprenditoriali precedenti.
Per la user experience lavoriamo assieme a Pietro Naoni, giovane interaction design con master Domus Academy e per la parte di comunicazione/ad planning/SEO/ecc.., dalla scorsa settimana, ci supporta Laura Sicolo, professionista di grande esperienza specializzata nel supporto di nuove iniziative imprenditoriali innovative.

- Cosa hai imparato da questa esperienza di Training. Perché la consiglieresti?

L’esperienza del training è stata interessante e coinvolgente. Inizialmente, devo confessare, l’idea del webinar ci aveva creato qualche dubbio, per la mancanza di contatto diretto fra i partecipanti. Ma, all’atto pratico, anche grazie all’impegno dello staff, sì è creato un clima molto amichevole e collaborativo fra tutti, sia durante i webinar veri e propri, con continui scambi e suggerimenti reciproci fra start-up e mentor, sia sulla piattaforma Wind Business Factor, Facebook e altri mezzi tecnologici. E poi, la modalità da remoto, permette di avvalersi di mentor con alta professionalità ed esperienza che sarebbe estremamente complesso riunire in un luogo fisico. Ottima, poi, la possibilità di rivedere le sessioni via video in “differita” e tutti i materiali messi a disposizione. Le useremo come riferimento anche per il futuro.
A noi è sicuramente servita per migliorare alcuni aspetti del progetto che non erano pienamente definiti, o erano presentati al di sotto delle potenzialità.
Infine, l’esperienza provata sul campo dei mentor permette di carpire alcuni retroscena sul modo in cui si realizza davvero una start-up di successo.

- Su quali punti di forza della vostra startup pensate di puntare all’incontro con gli investitori?

Crediamo che la forza di Style4Real sia innanzitutto nel concetto, molto intrigante per chi considera la moda una parte non irrilevante del proprio modo di essere. Poi, per il modo totalmente visual su cui è impostato il progetto, risulta facilmente scalabile a livello planetario. Infine, moltissimi sono gli spunti e le idee per future evoluzioni; non è un progetto che si esaurisce una volta consumata velocemente l’idea iniziale, ma avrà molto da dire per anni a venire. E in fondo siamo in Italia, la patria della moda!

Le startup finaliste della WBF Competition (1° girone)

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