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Perché una startup entra in un acceleratore

Una bella intervista di Lacerba.io ad Augusto Coppola, figura chiave di LUISS ENLABS, sul ruolo degli acceleratori e sul valore che portano a una startup in un ecosistema come quello italiano.

 

Da Augusto Coppola c'è sempre molto da imparare. Oggi è responsabile del programma di accelerazione di LUISS ENLABS, è un investors in LVenture, ma è stato uno startupper anche lui e in anni in cui ancora erano in pochi a lanciarsi nel fare impresa innovativa. Il team di Lacerba.it lo ha intervistato per capire meglio che cos'è un programma di accelerazione, quali startup che applicano vengono poi scelte dall'acceleratore e perché, qual è il valore che un acceleratore offre alla startup. Dall'intervista emergono però molte altre considerazioni generali e interessanti sullo stato dell'arte dell'ecosistema italiano. Buona visione!

 

 

L'intervista di Augusto Coppola in 7 passaggi chiave.

1. Acceleratori e incubatori: quali sono le differenze?

Un incubatore serve prima di un acceleratore, accoglie persone con un'idea che hanno bisogno di capire se l'idea può funzionare e di supporto per sviluppare un prototipo. In un acceleratore arriva un team già formato e completo, che ha già sviluppato un prototipo funzionante e che possibilmente ha già fatto un'analisi del mercato.

2. Che cosa fornisce un acceleratore

L'obiettivo di un acceleratore è portare la startup selezionata a fatturare in 5 mesi di programma. Per farlo mette a disposizione del team il supporto finanziario,  il know how e una rete di relazioni. Questo aiuta a validare rapidamente il prodotto e semplifica l'accesso a capitali seed o anche di serie A. In LUISS ENLABS, alla fine del programma le startup fanno di norma fundraising per €500.000 e 9 startup su 10 fanno fundraising con investitori privati diversi da LVenture.

3. Come ci si presenta agli investitori.

Per accedere ai primi capitali seed può bastare un prototipo funzionante. Ma se si vuole accedere a capitali più corposi, che superano i €300-400 mila, bisogna avere anche un po' di traction, bisogna avere i numeri.

4. Quali application vengono scartate in LUISS ENLABS e perché.

  • Le application  presentate da persone che non sanno applicare o che dimostrano di non avere alcuna conoscenza del mondo startup, del proprio mercato e dei propri competitor. Oggi sono circa il 50%.
  • Le application che non riescono a spiegare l'idea e cosa fa la startup.
  • Scartiamo team validi se in portfolio abbiamo già startup che operano nello stesso settore.
  • Non prendiamo in considerazione startup che ci piacciono, ma che non possiamo aiutare.
  • Scartiamo startup con un buon prodotto, ma con un mercato troppo piccolo.
  • Scartiamo team composti da una persona sola o ai quali manca la parte tecnica. Il team è fondamentale, più è completo e coeso meglio è.
  • Il team ideale è quello composto da 4-5 persone con almeno 2 sviluppatori (back-end e front-end), un esperto marketing, 1 designer, un esperto del mercato.

5. Cosa guadagna la startup nell'acceleratore.

  • Durante il programma di accelerazione la startup:
  • impara un metodo di lavoro efficace. Impara a pensare per numeri e fatti, non per opinioni.
  • Impara a trovare le risposte giuste, quelle che la fanno crescere, perché il team dell'acceleratore pone le domande giuste.
  • Guadagna una rete importante di relazioni, soprattutto con investitori.

6. I capitali per startup in Italia 

Per quanto riguarda i capitali seed (fino ai €500.000) l'Italia è nella media europea, ma siamo indietro nei round di Serie A. I grandi investimenti sono rari.  La via d'uscita è andare a cerca i fondi fuori, usare il seed per arrivare nel paese che si è individuato e lì cominciare il fundraising.

7. I tre consigli di Augusto Coppola, ex-startupper e investitore, per gli startupper:

  • Confrontatevi sempre con i fatti, costruisciti un modello chiaro in testa, ma testalo continuamente confrontandoti con i fatti, soprattutto con quelli che lo scuotono e lo mettono in crisi. Cerca fatti, cerca dati.
  • Devi avere una disciplina pazzesca, fare le cose che vanno fatte, quando vanno fatte, a prescindere dal fatto che ti piaccia o no. Non basta la dedizione dettata dalla passione, disciplina è fatica, lavoro, determinazione.
  • Impara a presentare quello che fai in maniera efficace e in poco tempo.
 
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