Filtra per categoria

Il marketplace dei prestiti online per le PMI

InstaPartners è un'azienda appena nata che vanta co-founder e soci provenienti dal Gotha della finanza e della grande impresa made in italy. Cosa fa? Finanzia le PMI per coprire i crediti commerciali.

 

In gergo si chiama "marketplace lending", un sistema di prestiti erogati attraverso una piattaforma informatica per coprire i crediti commerciali che le piccole e medie imprese hanno verso clienti e fornitori; detto altrimenti un sistema di anticipo delle fatture e delle RiBa.

Un settore che nel mondo anglosassone, Gran Bretagna e Stati Uniti, ha già molti proseliti e che, secondo i co-founders di Instapartners può spalancare interessantissimi scenari anche in Italia.

 

Fondata da imprenditori per imprenditori. InstaPartners nasce a settembre del 2015, fondata da un gruppo di professionisti con esperienze in finanza, tecnologia, gestione dei rischi e gestione d’impresa, ai quali si sono uniti una ventina di soci che rappresentano la grande impresa italiana. Tra loro ci sono nomi del calibro dei fratelli Benetton, Alessandro e Mauro, Lorenzo Pellicioli, AD del gruppo De Agostini e consigliere di amministrazione di Generali, Paolo Merloni, presidente di Ariston Thermo.

 

L’idea però è di un consulente, ex partner di Boston Consulting, Ignazio Rocco di Torrepadula. Il co-fondatore è Jacopo Anselmi, esperto di data science con un passato in Google. Il direttore finanziario è Francesca Todeschini, ex General Electric e Mc Kinsey. Sabino Costanza invece è il lending officer, ex Oliver Wyman.

Un inizio solido. L'azienda parte con un capitale iniziale di 8 milioni di euro e ulteriori significative disponibilità di capitale di rischio che provengono dal patrimonio dei fondatori e degli altri soci.

 

Che cosa fa InstaPartners. Intanto calcola velocemente per l'imprenditore che si rivolge alla piattaforma il rischio di credito (in un primo momento appoggiandosi a Crif e Cerved, prima di sviluppare un sistema proprietario che scandaglia i dati di bilancio dell’impresa richiedente e verifica se sussistono eventuali protesti a carico del titolare). E poi fornisce il finanziamento, anticipando il saldo delle fatture emesse dalla PMI ai clienti. Il taglio va da un minimo di 5-10mila euro a un massimo di 500mila. Il tasso di interesse applicato è variabile, ma comunque inferiore a quello applicato dalle banche - assicura il fondatore. I prestiti vengono poi inseriti in “portafogli” che verranno acquistati da due fondi di società di gestione del risparmio.

Secondo Rocco di Torrepadula questa forma di investimento è interessante soprattutto per gli investitori professionali e per gli asset manager.

 

L’opportunità più significativa è costruire portafogli molto diversificati di prestiti ai privati o a piccole imprese, definendo in anticipo anche una serie di caratteristiche che questi prestiti devono avere in termini di scadenza e/o profilo di rischio.

 

Peraltro c’è uno spazio di manovra interessante in Italia dove il sistema bancario è più frammentato e i processi di erogazione del credito sono piuttosto lenti e farraginosi. La domanda di finanziamenti esiste e il tessuto imprenditoriale anche con oltre 4 milioni di pmi in tutto il territorio italiano.

 
CONDIVIDI

Entra o registrati gratuitamente per accedere ai contenuti esclusivi della nostra community.


REGISTRATI
TAG:

ARTICOLI CORRELATI

Wind Startup Award: al via la terza edizione

Wind Startup Award: al via la terza edizione

Aperte le candidature per la nuova edizione del Wind Startup Award, il programma di incubazione per idee e startup innovative che ti premia con l'accesso diretto all'acceleratore d’impresa più grande d'Europa: LUISS ENLABS.

CONDIVIDI
Terremoto agosto 2016: cosa può fare la tecnologia

Terremoto agosto 2016: cosa può fare la tecnologia

Sia AirBnb che Uber, due giganti for profit della digital economy, si sono attivate per contribuire alla macchina del soccorso alle vittime del terremoto: alloggi gratuiti per gli sfollati e corse gratis per donatori di sangue.

CONDIVIDI