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Hanno intuito per il business, creatività, talento da vendere e sono simpaticissimi! Sono i ragazzi di Friendz, campioni in carica del Wind Startup Award. Li intervistiamo a sei mesi dalla premiazione.

 

Li abbiamo conosciuti e premiati durante la scorsa edizione del Wind Startup Award e li abbiamo incontrati di nuovo in occasione della prima tappa del Wind Startup Award | Italian Tour a Milano. In meno di un anno e mezzo questa startup, nata dall'incontro di 3 giovanissimi aspiranti imprenditori, conosciutisi tra i "banchi" di Innovaction Lab, ha fatto davvero parecchia strada: un team che da 4 persone è arrivato a 18, una community di oltre 70.000 utenti, un gruppo quotato in borsa, Triboo, realtà leader nel mondo dell'advertising online, che crede in loro, investe €300.000e li accoglie nei loro uffici, un fatturato mensile di €50.000.

E questa è solo una parte della storia, quella che riguarda i numeri e le metriche, fondamentali non c'è dubbio, ma la lezione che si impara ogni volta che si ascoltano Alessandro Cadoni, CEO, e Cecilia Nostro, CMO, nonché due dei 3 Co-founder (insieme a Daniele Scaglia, COO) è più complessa e sicuramente più coinvolgente.

 

Che cos'è Friendz

 

Come funziona la app Friendz  Un'applicazione immaginata "nell'appartamento di Nonna Imelda tra un caffè e una fetta di torta" e sviluppata seguendo metodi più ortodossi, il Lean startup, e meno ortodossi, come quello di "pedinare i marketing manager delle aziende e delle agenzie in pausa pranzo". Un'idea semplice, quella di connettere l'esigenza delle aziende di comunicare in modo nuovo e più efficace online, sfruttando il content marketing e i social media, e la spontanea e irresistibile tendenza degli utenti di ogni età, genere e passioni ad utilizzare il cellulare per condividere foto di istanti della propria vita.

 

Ottima idea, ma soprattutto incredibile execution!

I tre Co-founder, freschi di università e di esperienze importanti come il programma di Innovaction Lab, pieni di entusiasmo e con la certezza di non voler lavorare per qualcun altro, partono da qui: da un'osservazione attenta delle strategie di advertising online delle aziende e una valutazione qualitativa e quantitativa del potenziale del nuovo user generated content, quello che viaggia su mobile, inonda i social, arriva ovunque.

Hanno unito questi due aspetti ed è nata Friendz, un'applicazione, e cosa se no, che gli utenti scaricano e con la quale possono scattare e condividere foto sui loro profili Instagram e Facebook. Non foto qualunque, ovvio, foto che rappresentino il loro modo di vivere i brand preferiti.

Per le aziende questo significa diffusione capillare, brand awareness, significa dare un volto, anzi milioni di volti a un abito, un gadget, un prodotto, farlo rivivere in modo creativo attraverso la proposta unica di chi quel prodotto lo sceglie e lo ama.

Per gli utenti significa divertirsi, significa mettersi alla prova per rispettare i brief originalissimi delle campagne inventate ogni volta dal team di Friendz e significa vincere premi.

Perfetta execution perché in pochi mesi (tutto inizia nella primavera 2015) l'idea è diventata un modello di business che oggi frutta €50.000 di ricavi al mese.

 

Amiamo imparare e impariamo attraverso l'esperienza diretta: di 10 idee che ci vengono in mente, le testiamo tutte e portiamo avanti solo quella che funziona.

 

Una startup ad alto tasso di engagement

  I co-founder di friendz 

Oggi Friend conta su una community di più di 70.000 utenti che caricano oltre 100.000 foto al mese, un'attività ogni 4 secondi. Per raggiungere questi risultati non basta essere bravi, l'engagement è qualcosa di più di un modello di business, bisogna credere nelle persone e saperci entrare in contatto davvero. E questo "saperci fare" con le persone, questo entusiasmo che travolge è il marchio di fabbrica di Friendz, startup che oggi ha chiuso il secondo round di finanziamento con una realtà importante del mondo del digital advertising come Triboo, che ha investito €300.000 e ha portato tutto il team, 18 persone, nei suoi uffici.

 

Come assumere la persona perfetta per il team: Friendz insegna

Anche in questo i ragazzi di Friendz hanno parecchio da insegnare, e non solo alle startup. Trovare il profilo giusto per il team è complicato, le skill e l'esperienza sono importanti, e un curriculum è sicuramente in grado di elencarle e documentarle, ma che dire delle qualità umane e caratteriali di una persona, del suo modo di relazionarsi, di interagire, di appassionarsi? Tutto questo difficilmente emerge durante un colloquio, ecco perché i Co-founder di Friendz hanno scelto una strada tutta diversa, decisamente più creativa, e alcune figure chiave del team le hanno individuate facendo un primo recruiting nel corso di una festa e una selezione più accurata dentro un'escape room.

I ragazzi di Friendz sono i campioni in carica del Wind Startup Award, noi siamo orgogliosi di averli premiati lo scorso anno e non vediamo l'ora di conoscere la startup alla quale passeranno il testimone.

 

Ricordiamo a tutti che le candidature per la nuova edizione del WSA sono aperte e chiuderanno il 9 gennaio 2017!

 

CANDIDA SUBITO IL TUO PROGETTO

 
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