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Gianmarco Carnovale, mentor del Wind Startup Award 2015

Gianmarco Carnovale, imprenditore seriale e Presidente di Roma Startup, sarà uno dei mentor del Wind Startup Award 2015.

 

Si definisce come una "persona capace di unire i puntini per tirarne fuori disegni e forme", come una persona capace di trasformare la realtà che lo circonda, Gianmarco Carnovale, insomma, è un imprenditore nel senso più profondo del termine. Ha già avuto modo di collaborare con Wind Business Factor, in qualità di mentor, per seguire alcuni dei team selezionati nel corso delle passate competition, e di investors davanti al quale i finalisti del Wind Startup Award 2014 hanno presentato il loro pitch. Conosce molto bene l'ecosistema startup italiano e sotto molteplici punti di vista, da imprenditore, appunto, da investitore e da player impegnato affinché il sistema funzioni sempre di più e sempre meglio.

Lo abbiamo voluto a bordo anche quest'anno e siamo felici di presentarlo alla communty. A lui la parola!

 

G. C. Ho sempre qualche difficoltà a presentarmi in modo univoco: sono una persona complessa, che agisce a vario livello per trasformare la realtà che la circonda. E ci riesco spesso, credo di non aver mai lasciato immutata alcuna situazione in cui sono entrato in contatto nella vita. Di base sono un imprenditore, cioè uno che sa guardare le cose sotto molteplici punti di vista per anticipare e cogliere opportunità, e che ha gran facilità a far succedere le cose combinando persone e situazioni. Se dovessi riassumermi in una frase, direi che sono uno che unisce puntini per trarne disegni.

 

Cosa significa per te essere un mentor?

G. C. Significa poter aiutare altri a finalizzare potenziale imprenditoriale, ed imparare continuamente nuovi settori, nuovi problemi, nuove soluzioni.

 

Quali sono, secondo te, le caratteristiche principali che un buon mentor deve avere?

G. C. Su tutto, competenza - che sia specifica in un aspetto manageriale o generalizzata sul fare impresa - con vera e prolungata esperienza in molteplici iniziative di respiro internazionale. Con track record dimostrabile. Ho difficoltà a comprendere programmi di sostegno alle startup in cui i mentor sono persone che non hanno mai fatto né impresa né management in una multinazionale, o delle volte sono perfino dei neolaureati. Poi capacità di ascolto e comprensione unite a elasticità mentale, ed una gran dose di schiettezza.

 

In quale momento del ciclo di vita di una startup è più importante seguire un percorso di mentorship?

G. C. Prima possibile. Idealmente già in fase di costituzione del team e dell'affinamento dell'idea iniziale.

 

Se dovessi dare 3 consigli a chi si è iscritto al Wind Startup Award?

  1. Cercare di capire come è fatta la filiera del venture business, il cd. "ecosistema". C'è un libro eccezionale, "Startup Communities" di Brad Feld, che lo spiega, ma utile anche un testo che si chiama "Venture Deals" che spiega la relazione tra imprenditori ed investitori guardandola da entrambi i punti di vista.
  2. Pensare e comunicare in grande. Nessuno investe su un bar-ristorante biologico perché manca nel vostro quartiere. Viceversa è facile prendere investimenti per replicare su scala globale un "format" ben studiato e con identità forte di un locale biologico. Bisogna risolvere global pains.
  3. Fatevi forti di ciò che nel mondo viene visto come eccellenza italiana e cercate sostegno da parte di soggetti specializzati in quel settore per validare la vostra idea. Se invece agite in un mercato assente nel paese, spostatevi in un cluster dove esista la domanda. Non si fa fortuna con una fabbrica di ghiaccio al Polo Nord.
 
Gianmarco Carnovale biografia
Imprenditore e tecnologo, tra i pionieri dell’innovazione sulla scena romana. Negli anni tra il 1998 ed il 2010 è stato responsabile delle strategie in una holding di investimenti, nonchè fondatore e consigliere delegato di numerose aziende operanti nell’ambito software, nuovi media, consumer electronics, mobile, apparati per telecomunicazioni.
Da sempre impegnato nell’associazionismo di impresa, è spesso relatore in convegni, consulente per l’innovazione di istituzioni e soggetti politici, editorialista per testate di settore, ed estensore di testi di legge a tema impresa ed innovazione.
Studioso di metodologie di impresa nel venture business, di exponential organization e di open innovation, dal 2009 ha lavorato alla strutturazione o alla gestione di numerosi acceleratori di startup (Enlabs, Tim Wcap Roma, FinTech Accelerator del Gruppo Unicredit).
È co-fondatore e Presidente dell’associazione Roma Startup, che raccoglie gli abilitatori – incubatori, investitori, università, scuole di impresa, professionisti – dell’ecosistema startup capitolino; è Senior Advisor nella boutique di consulenza Ars et Inventio, dove si occupa di temi di corporate entrepreneurship e venture capital, ed è mentor e advisor di numerose startup italiane, partecipando al capitale di alcune di queste.
Dal 2015 è l’unico italiano nel board of directors di Allied for Startups, l’organizzazione che raggruppa gli ecosistemi startup di tutto il mondo, basata a Londra; è co-fondatore e CEO della startup Scuter; è Professore presso l’Università Roma 4 dove è titolare del corso di Startup Creation.
Il profilo di Gianmarco Carnovale su Wind Business Factor.
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