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Che cos’è Piano C? Uno spazio di coworking pensato innanzitutto per le donne e per le mamme, ma anche la possibilità di lavorare in modo diverso, più smart, più felice. Ce ne parla Sabrina Bianchi, Partner di Piano C.

 

Lasciano il lavoro perché spesso pagare la babysitter gli costa uno stipendio, oppure trasformano la casa in ufficio rinunciando ai benefici della collaborazione, dello scambio e del lavoro di team. Questo, semplificando un po’, è lo scenario che spesso si trovano a fronteggiare le donne lavoratrici, in Italia soprattutto, quando scelgono di diventare mamme e costruire una famiglia.

Un “Piano C”, una soluzione alternativa, che consenta loro di non rinunciare né ai figli né alla carriera, fatica a farsi strada e a diventare una consuetudine. Ma qualcosa si muove e a Milano, ma lentamente anche nel resto della penisola, nascono spazi che della condivisione e della collaborazione fanno una regola e puntano a creare una cultura del lavoro fondata sul binomio inscindibile di produttività e felicità.

“Produttività felice”, Piano C nasce alla fine del 2012 con questa (bellissima) ambizione, pensando innanzitutto alle mamme e ai papà che vogliono poter lavorare senza trascurare il 'mestiere' del genitore. Nasce grazie a capitali privati per iniziativa di Riccarda Zezza, ex manager Nokia, e ottiene, appena nata, il premio di miglior startup innovativa di impresa sociale a livello europeo. Oggi Piano C si autofinanzia grazie agli spazi di coworkingcobaby, dedicati ai genitori che possono svolgere tranquillamente il proprio lavoro mentre i bambini sono seguiti da personale qualificato.

Piano C è un insieme di servizi che aiutano donne e uomini a gestire il proprio tempo, liberandoli dai vincoli spazio-temporali dell’ufficio e offrendo soluzioni alternative che influiscono molto positivamente sull’efficienza e la produttività, oltre che sull’umore. Si chiamano infatti “risorse salvatempo” i servizi che Piano C organizza per supportare le donne lavoratrici nelle attività quotidiane, dalla spesa all’accompagnamento di un figlio a scuola.

Siamo uno spazio di coworking, ma quello che cerchiamo di costruire è una nuova cultura del lavoro, della quale l’Italia oggi ha bisogno più che mai, una cultura dello “smart working” che nei paesi del Nord Europa è già largamente praticato.

Smart working, ci spiega Sabrina Bianchi, Partner di Piano C, è una forma di lavoro da remoto, ma nell’atmosfera di condivisione, scambio e networking che uno spazio di coworking favorisce naturalmente.

Negli spazi di Piano C non solo i bambini socializzano, ma mamme libere professioniste si incontrano, si confrontano, si scambiano idee e, talvolta, creano nuove, fortunate collaborazioni. Un progetto che promuove l'imprenditoria femminile, aiuta concretamente madri e padri e guarda lontano: alla creazione di un nuovo modello di lavoro, basato sui valori della condivisione, della collaborazione e della comunità, un modello da esportare anche, se non innanzitutto, nelle aziende e nelle istituzioni.

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