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Andrea Genovese, mentor e project leader di Wind Business Factor

Quando e perché ho cominciato a interessarmi di modelli di business innovativi. Andrea Genovese, mentor del Wind Startup Award 2015, si presenta!

 

Project Leader di Wind Business Factor e mentor della nostra community fin dalle prime edizioni della WBF competition, Andrea ci racconta quando e come ha cominciato ad appassionarsi ai modelli di business innovativi e che cosa significa per lui essere un mentor. E lo fa condividendo un momento importante, oltre che difficile, della sua storia  personale e professionale.

 

"Non è la stampa, bellezza, è la startup!"

 

Vorrei raccontarti una breve storia personale e professionale, che rappresenta la fine e l'inizio di qualcosa di veramente importante per me. Un'esperienza piuttosto forte dalla quale poi è scaturito il mio desiderio di fare anche il mentor, il coach e di occuparmi di modelli di business innovativi, di aiutare soprattutto i giovani a fare imprese digitali, ambiziose, ma leggere, diremmo oggi lean startup

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Era l'autunno del 2008, ero atterrito a casa di mia madre in un quartiere di Roma nord. Purtroppo era la sede legale di una mia società che stava rischiando di fallire in quel momento. C'erano dei signori che stavano trasportando dei mobili, dalla casa dentro un camion. C'era anche un ufficiale giudiziario e un avvocato. Stavano portando via alcuni quadri e mobili d'antiquariato della collezione di famiglia. E tutto questo stava accadendo per mia responsabilità. Perché? Che cosa era successo prima? Dove avevo sbagliato?

Due anni prima avevo avviato nell'ambito di una mia agenzia di comunicazione digitale che andava molto bene, Map, un'attività imprenditoriale ad alcuni nota, il progetto editoriale 7thFloor. 7thFloor era un business magazine così detto freepress, nato nel 2006 e stampato nel periodo d'oro in 30.000 copie, distribuito dentro 10.000 aziende italiane. Parlavamo di innovazione culturale mescolando design, nuove tecnologie, arte, scienze sociali e molto altro. Avevamo in mente Wired versione USA, Monocle, Rolling Stone e volevamo cambiare il modo in cui si faceva comunicazione nelle aziende italiane.

Ma mentre parlavamo di innovazione, il nostro modello di business era tutt'altro che innovativo. Stampavamo una rivista cartacea, avevamo una redazione centralizzata. Distribuivamo fisicamente la rivista nelle aziende. Guadagnavamo dalla pubblicità. Devo dire che l'esperienza fu molto divertente e intensa, tutti ci innamorammo del progetto, i migliori creativi italiani disegnavano le copertine, parlavamo di startup, barcamp, coworking e incubatori quando ancora non c'era niente in Italia. Ma il modello commerciale faceva acqua da tutte le parti e arrivata la crisi del 2008, per mancanza di sponsor pubblicitari, entrammo velocemente in una crisi finanziaria che mi portò a chiudere la rivista, a mandare a casa i collaboratori e ad avere delle serie difficoltà nel pagare i fornitori.

Se fai l'imprenditore devi abituarti al rischio. E se non paghi un fornitore, corri un rischio. Tu dirai: cosa c'entra il mondo startup e l'attività di mentor e di coach con la storia che hai raccontato? Ebbene, quello che ho imparato non è teoria appresa sui banchi dell'università o dietro una scrivania, ma sulla mia pelle. Qualcosa di buono che mi ha consentito di viaggiare nel mondo, di comprare case e qualcosa di negativo che ha rischiato di mandare tutto all'aria.

È per questo che insieme all'attività di consulente e di imprenditore, svolgo anche il ruolo di mentor e di coach per le startup e per gli imprenditori.

Io credo veramente che ci sia oggi un modo diverso di fare impresa e di essere imprenditori. Si è meno isolati e molto più connessi gli uni con gli altri. Si è più leggeri, a volte basta un portatile e una connessione a Internet. Ci sono modi per validare la propria idea di business senza perdere troppo tempo e denaro. Ci sono tecniche per sviluppare una versione base del prodotto/servizio che si vuole offrire, realizzando qualcosa che risponda veramente ad un problema reale e richiesto dalle persone. Ci sono strategie per andare sul mercato con le azioni di marketing più innovative e a più basso costo.

 

E infine, il gioco dell'impresa è qualcosa di molto più globale e alla portata di tutti, non bisogna essere un top brand per provare a scalare nei mercati internazionali.

 

Andrea

P.S. Siccome non si finisce mai d'imparare, vi consiglio di seguire i tutorial della Wind Academy che abbiamo realizzato e di partecipare ai migliori corsi ed eventi di formazione che segnalo ogni giorno su Social Academy.

 

Andrea Genovese è consulente del Gruppo Digitouch S.p.A., Project Leader di Wind Business Factor, Ceo di Social Academy, co-fondatore di Roma Startup, Advisor di diverse startup innovative e docente di digital marketing e di nuovi modelli di business.

 

Il profilo di Andrea Genovese su Wind Business Factor, contattalo per avere feedback sul tuo progetto!

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