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Posizionamento SEO: i trucchi del mestiere e i consigli di un'esperta

Come si costruisce una buona strategia SEO? Di quali tool non puoi fare a meno e cosa conta di più tra codice, contenuto, link building? Lo abbiamo chiesto a Valeria Murru, SEO Expert di Optimized Group.

 

Chiunque abbia messo online un sito web, non importa che si tratti di un blog personale o di un e-commerce, ha tutto l'interesse a farsi trovare dagli utenti, attrarre la loro attenzione e convertire quest'ultima nell'azione desiderata, dal semplice click su un link fino all'acquisto di un prodotto. Impresa tutt'altro che scontata, se pensiamo alla crescita esponenziale di potenziali competitor ogni giorno sul web e all'aggiornamento costante degli algoritmi con i quali i motori di ricerca indicizzano i contenuti della rete.

Questa impresa ambiziosa è affare di chi si occupa di SEO, quell'insieme di tecniche, metodologie e strumenti che consentono di ottimizzare al meglio un sito per i motori di ricerca. Abbiamo chiesto a chi svolge questo mestiere ogni giorno, di aiutarci a chiarire i principi fondamentali della SEO, come si costruisce la strategia per assicurarsi un buon posizionamento SEO e quali sono gli strumenti indispensabili sia per una startup che voglia fare della consulenza SEO il suo core business, sia per chiunque voglia lanciare un business online.

 

Cominciamo con le presentazioni, chi sei e di cosa ti occupi?

V. M. Ciao a tutta la community! Sono Valeria, ho 30 anni e una laurea in Comunicazione Digitale, un ramo dell’informatica che ai linguaggi di programmazione unisce lo studio e la creazione di prodotti editoriali online e la creazione e gestione di siti web “usabili” e facili da navigare, oltre alle teorie e agli approcci da utilizzare quando si parla di digital marketing.

Oggi lavoro nel team di esperti SEO di Optimized Group, che fa parte del gruppo DigiTouch. Ogni giorno quindi mi occupo di fornire consulenza SEO ai clienti che desiderano avere un sito web ottimizzato che possa essere “trovato” facilmente dagli utenti (e dai motori di ricerca, ovviamente!) e che raggiunga gli obiettivi di business prefissi.

 

Puoi darci una definizione sintetica di SEO?

V. M. Oggi SEO (search engine optimization) vuol dire ottimizzare per i motori di ricerca attraverso un sito ben strutturato e con contenuti utili. Un sito web ottimizzato deve esserlo dal punto di vista tecnico ma deve anche presentare contenuti (che siano testi istituzionali, immagini, video, tutorial, linee guida o descrizioni di prodotto) interessanti, accattivanti e utili per l’utente; in questo modo sarà più facile posizionare il sito sui motori di ricerca.

Un sito SEO oriented è in grado, nel tempo, di diventare “visibile” ai motori di ricerca, attrarre il giusto traffico di utenti che stanno attivamente cercando qualcosa e di generare i risultati desiderati dal proprietario del sito stesso.

È fondamentale capire che un progetto SEO ben realizzato raggiunge i nostri futuri clienti: loro stanno già cercando il nostro prodotto, sta al sito presentarglielo nel modo migliore e guidare gli utenti tra le diverse pagine.

 

Quali e quante aree comprende una buona strategia SEO?

V. M. Le macro aree che ritengo fondamentali per una buona strategia SEO comprendono:

  • analisi del target: necessario conoscere i potenziali clienti e gli utenti che il sito deve intercettare (quali canali digitali utilizzano, quali sono le loro abitudini di acquisto e di navigazione, che tipo di comunicazione usano e infine che parole chiave utilizzano);
  • organizzazione nel metodo d’azione: non bisogna dimenticare che azioni metodiche e ben organizzate portano risultati costanti nel tempo. Un progetto SEO richiede tempo per generare obiettivi e acquisire il traffico potenziale di visitatori per il settore di riferimento;
  • monitoraggio: per migliorare costantemente il sito è necessario conoscere il suo andamento nel tempo e i cambiamenti che subisce durante le fasi di ottimizzazione.
 

È possibile fare una classifica di cosa conta di più in ambito SEO?

V. M. Tutti gli elementi sono importanti per un progetto SEO: come già accennato, contano molto i contenuti, ma anche i link che puntano al sito hanno il loro peso e possono dare un supporto notevole al sito. Il concetto che deve passare è che il motore di ricerca (primo fra tutti per utilizzatori in Italia: Google) valuta e tiene in considerazione ancora i link che puntano a un sito. Più un sito è ben fatto, più ci saranno altri siti che parleranno del primo; un po’ come passaparola per un negoziante locale che ci ha fornito un buon servizio e vende dei prodotti di qualità: ne parleremo ad un amico, no? La stessa dinamica vale online. Tuttavia, per un sito è importante e rilevante anche la sua struttura tecnica e la sua navigabilità. L’aspetto grafico del sito che rispecchia l’immagine del brand di cui si parla, dovrà sempre essere associato a un codice pulito e leggero da caricare; senza dimenticare che ormai tutti gli utenti sono multi-device, quindi parliamo di siti che si ottimizzano e vengono visualizzati correttamente sia da desktop che da dispositivi mobili.

In Optimized Group infatti ci occupiamo di ottimizzare i siti dei nostri clienti sia dal punto di vista tecnico che dei contenuti (SEO on-page) per fornire utili informazioni ai lettori e acquisire link da altri siti che trattano argomenti simili (SEO off-page).

 

Consigli/strumenti: tre consigli che da SEO expert daresti a chi sta per lanciare una startup che si occupa di SEO? I tre tool di cui non può fare a meno?

  1. Studia: sia i tutorial di Google che ciò che fanno le agenzie di grandi dimensioni e l’approccio che loro seguono (ad esempio leggendo le loro guide SEO, i casi di successo che danno una panoramica sul progetto, sui risultati ottenuti etc).
  2. Sperimenta: più capisci le dinamiche di risposta dei motori di ricerca, meglio è. Per una startup può essere sufficiente, come base iniziale, creare piccoli siti e lavorarci giorno e notte!
  3. Confrontati con gli altri: c’è un intero mondo di esperti, gruppi SEO sui social network, community e forum che danno consigli (gratuiti!) su tutte le varianti di approccio e ottimizzazione per siti web.

I tre tool di cui non si può fare a meno sono:

  1. Google Analytics per il monitoraggio dei visitatori e le azioni che svolgono sul tuo sito.
  2. Screaming Frog per rilevare eventuali errori sul sito e i link che puntano al sito.
  3. AWRanking per tracciare l’andamento delle parole chiave per cui vuoi posizionare il tuo sito web.

Grazie per l’intervista e buon lavoro a tutti!

 
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