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Come creare un team di successo? Come scegliere i  propri  collaboratori? Lo abbiamo chiesto a Robbie Vann-Adibé, Angel Investor e imprenditore seriale.

Creare il team giusto per il proprio business

Avere  un team affiatato, competente e eterogeneo è fondamentale per il successo di una startup.  La realizzazione di un progetto dipende molto dall'originalità dell'idea, dalla sostenibilità del modello di business, dal mercato e dalla fattibilità dell'idea imprenditoriale ma soprattutto dalle capacità (imprenditoriali, tecniche, di marketing etc) delle persone che sono coinvolte. Dell'importanza del fattore uomo in una startup (guarda l'intervista a Maurizio Rossi, Co-founder di H-farm Ventures) e di un buon team (guarda l'intervista a Carlo Alberto Pratesi) abbiamo già parlato: ma come fare a creare la squadra giusta per il nostro business?

Ecco alcuni utili consigli di Robbie Vann-Adibé, ‎Investor, Imprenditore, Executive Chairman in ‎Traackr.

1. Non costituire team troppo omogenei.

Al contrario è necessario lavorare con persone che hanno competenze, capacità e attitudini diverse.  Avere partner con qualità complementari aumenta l’opportunità di innovazione e migliora la qualità del lavoro soprattutto nei momenti più difficili.

2. Il processo di assunzione del personale

È importante che in fase di startup ci siano attività disciplinari ben definite che introducano nell'azienda le persone giuste e, allo stesso tempo, ostacolino l'arrivo delle persone sbagliate.

3. Fare  molti colloqui

Tutti all'interno dell'azienda dovrebbero avere l'opportunità di parlare con il potenziale dipendente e la possibilità di dare un feedback.

4. Identificare le domande giuste da fare durante il colloquio

Per capire quali sono le ambizioni dell'intervistato: ad esempio:

Dove ti vedi tra 5 anni? oppure Cosa pensi che farai? o In quale tipo di società/impresa ti vedi?Soprattutto è importante capire cosa le persone vogliono costruire e quanta passione mettono nel proprio lavoro.

5. Condividere mission, obiettivi e quote aziendali

La principale differenza tra la Silicon Valley e l'Italia individuata da Robbie Vann-Adibè è nel concetto di partecipazione paritaria, ossia nella divisione delle quote dell'azienda tra un numero significativo di dipendenti. L'equity partecipation comporta avere una stessa visione degli obiettivi da raggiungere in vista del successo dell'azienda e di tutto il team.

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