Filtra per categoria

Come si progetta l'esperienza utente nel caso dell'Internet of Things? Esistono approcci e metodologie specifiche? Ne parliamo con Massimiliano Dibitonto.

L’Internet of Things è un nuovo paradigma di relazione tra essere umano e mondo digitale e impone una nuova cultura e nuovi metodi di progettazione. Noi siamo da sempre connessi agli oggetti, basti pensare alle relazioni che il linguaggio stabilisce tra noi e gli oggetti, tra noi e le altre persone. Siamo connessi all'interno di un sistema di significati. Quel che l'internet delle cose aggiunge, è una "intelligenza" degli oggetti che non sono più semplici artefatti a disposizione, ma interfacce con le quali possiamo dialogare ed interagire, e che dialogano tra di loro all'interno di un ecosistema.

Questo cambio di paradigma non può non coinvolgere l'esperienza dell'utente e quindi il lavoro del progettista. Ecco i principali elementi da considerare nel design del IoT (fonte, Massimiliano Dibitonto, slideshare):

  • L’esperienza d’uso entra nell’esperienza di vita. Cambiano le regole di engagement e di interazione.
  • L’esperienza è legata al servizio (eg. telefono). Service based products. Product based services.
  • Asincronia e problemi dovuti a ritardi di rete.
  • Funzioni distribuite in molti touchpoints adatti a differenti contesti d’uso.
  • Automazione e controllo remoto sono attività simili alla programmazione (molto sforzo per l’utente).
  • Complessità: molti dispositivi, molti utenti, molte regole e molte funzioni.

Una difficoltà del progettista è far capire al suo cliente le potenzialità e le possibilità di uno scenario ancora in fase di definizione. Per questo Massimiliano ha ideato IoT Design Deck, uno strumento che può facilitare il co-design di prodotti connessi e “intelligenti”, partendo dai fondamenti e dagli elementi base dell’UX integrando caratteristiche proprie del nuovo scenario.

L'IoT Design Deck è un metodo modulare, segmentabile in step e adatto a design sprint:

Step 1: Definizione concept e Value proposition,

Step 2: User Journey, Service Design, Touchpoints, System Map

Step 3: Touchponts definitions: I/O, Physical Design, Prototying

Massimiliano Dibitonto @mdbt

UX researcher & Interaction Designer presso Link Campus University. Massimiliano Dibitonto è dottore di ricerca in Ingegneria Informatica, UX researcher ed esperto (e appassionato) di HCI, Internet of Things e Digital Fabrication. In ambito accademico è assegnista di ricerca presso la Link Campus University di Roma e i suoi principali interessi di ricerca riguardano l’esplorazione di nuove modalità di interazione e di nuovi scenari nel rapporto tra uomo e tecnologia. Insegna Interaction Design presso la Link Campus University e la Rome University of Fine Arts. Ha partecipato come esperto di UX e di HCI a numerosi progetti di ricerca collaborando con aziende e Università italiane e internazionali in diversi ambiti tra cui: valorizzazione dei beni culturali, Internet of Things, usabilità di sistemi in-vehicle, sistemi mobili e sistemi di localizzazione indoor. Insieme a VIVO Design Studio lavora come User Esperisce designer ed esperto di nuove tecnologie sulla progettazione, prototipazione e testing di prodotti connessi.

CONDIVIDI

Entra o registrati gratuitamente per accedere ai contenuti esclusivi della nostra community.


REGISTRATI
TAG:

ARTICOLI CORRELATI

Lezioni di startup firmate Mark Zuckerberg

Lezioni di startup firmate Mark Zuckerberg

Il segreto del successo di Facebook? Che cosa significa essere un imprenditore? Quali sono le caratteristiche personali di un imprenditore di successo? Zuckerberg risponde alla platea della LUISS a Roma.

CONDIVIDI
Big Data: come usarli per sviluppare il tuo business

Big Data: come usarli per sviluppare il tuo business

Kuldat è una startup americana, ma “dal cuore italiano”, che investe sui Big Data e sul Business Anlytics per aiutare aziende e PMI nello sviluppo del proprio business. Ce ne parla il suo Founder e CEO, Marco Visibelli.

CONDIVIDI