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Francesco Rullani di Luiss Business School spiega in questo tutorial chi è l'imprenditore sociale e come opera.

L'imprenditorialità introduce innovazione nel sistema economico-sociale, mettendo a frutto l'intelligenza distribuita nelle diverse aree. Questo si può tradurre in due tipi di approcci, il primo realizzato dalle imprese for profit focalizzate sul ritorno economico, il secondo fa invece riferimento a imprese per cui la dimensione sociale è prioritaria. La social entrepreneurship è in grado di coniugare la dimensione del profitto e la dimensione dell'impatto sociale, includendo nel processo economico e produttivo anche i soggetti che solitamente ne sono emarginati, producendo quindi valore per la collettività di riferimento. Perche' questo approccio al business è cosi importante? I mercati perdono sempre di più il loro potere regolatorio rispetto a situazioni di emarginazione, e allo stesso modo la capacità di azione degli Stati, delle amministrazioni pubbliche è sempre più limitata, faticando a produrre innovazione sotto il soffocamento dalla burocrazia. L’imprenditore sociale riesce invece a fornire nuove risposte a questi problemi, e a volte riesce a farlo in modo scalabile. Ci sono diversi esempi di successo nel campo, ma non tutti hanno potuto fare leva sulla scalabilità della soluzione. Uno degli esempi migliori è quello del microcredito, concetto sviluppatosi grazie a Yunus e al suo progetto della Grameen Bank. Attraverso una intuizione Yunus ha individuato il problema - una tessitrice che non aveva strumenti di lavoro - e i suoi ostacoli, ovvero l'accesso al mercato dei capitali, elaborando come soluzione una banca che si fidasse delle capacità delle persone.

I 3 passi fondamentali per essere imprenditori sociali

1. Adottare un approccio olistico, farsi un'idea chiara del sistema in cui vivono le persone che si vogliono coinvolgere nel ciclo economico. E' importante individuare il valore insito nel proprio target, riconoscendogli una capacità di azione, mirando a responsabilizzarlo, per permettergli di creare valore, e non solo beneficiare di aiuto. 2. Identificare gli ostacoli che si interpongono tra la collettività di riferimento e la sua capacità di agire, che gli impedisce di esprimere il potenziale. 3. Rimuovere gli ostacoli in modo da attivare un flusso che permetta all'imprenditore sociale di rientrare dei costi e riproporre l'iniziativa in altri contesti, o nello stesso contesto ma rispetto a target differenti, assicurandosi quindi una certa scalabilità.

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