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Perché lasciare inutilizzati le stanze e i servizi di un hotel durante il giorno? Se lo sono chiesto i Founder di DayBreakHotels, il primo portale per la prenotazione online di tutti i servizi di un albergo, escluso il pernottamento. Ce ne parla il CEO Simon Botto.

 

DayBreakHotels è la prima startup ad occuparsi della prenotazione e della vendita online di tutti i servizi di una struttura alberghiera, con una particolarità, solo di giorno. Una proposta insolita, almeno per chi è abituato a pensare agli hotel come luoghi di alloggio e accoglienza dei turisti, ma che ha intercettato un mercato interessante.

Su DayBreakHotels.com o attraverso le due app per iPhone e Android si possono acquistare camere in alberghi da 3 a 5 stelle in un orario compreso tra le 10 e le 18 circa, pagando una cifra equivalente al 40% del prezzo previsto per la notte. Questo significa che una suite in un hotel 5 stelle nel centro di Roma o di Milano può arrivare a costare massimo 100 Euro.

La procedura di prenotazione sul sito o attraverso le applicazioni è semplicissima, è sufficiente inserire un nome, un cognome e una mail. Niente carta di credito, almeno per la prenotazione di una stanza.

Il vantaggio per gli hotel? Ottengono una nuova linea di ricavi che costituisce quasi esclusivamente margine. Le stanze possono essere affittate due volte in un giorno e si ha accesso a una clientela nuova, potenzialmente interessata ad acquistare anche gli altri servizi dell’hotel e facilmente fidelizzabile.

Qual è il target? DayBreakHotels pensa innanzitutto a clienti che si trovano fuori città per lavoro, a liberi professionisti, dipendenti di imprese e PMI, freelance che non hanno uffici in ogni città e che potrebbero usufruire degli spazi degli alberghi come uffici temporaneo o luoghi per meeting e riunioni.

Ma pensa anche ai residenti delle città che possono accedere a prezzi contenuti alla Spa o alla suite di un albergo di lusso per eventi o occasioni speciali.

Dietro DayBreakHotel ci sono quattro giovani soci, due programmatori romani, un ex avvocato e una sola persona con esperienza nel campo alberghiero. La startup ha una base nel cuore di Roma, a Trastevere ed è partita con un autofinanziamento.

A prova del fatto che il talento e la determinazione vengono notati, anche in Italia, i ragazzi di DayBreakHotels hanno poi ricevuto un grant di 100.000 euro dalla FILAS (Portale dedicato all'innovazione nel Lazio): un incentivo e un supporto importanti per lo sviluppo del prodotto e per dare il via all’internazionalizzazione, prossimo obiettivo di questa startup dell’ecosistema romano.

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